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Benedetto Losco
pittore
Nato a Paterson N.J., U.S.A. il 12/02/1922 deceduto a Napoli il 08/06/2008
Artista fin dalla tenera età si distingueva dai suoicoetanei per l’innata capacità nel disegno.
Figlio di emigranti Campani, nato in tempi duri in unanazione ostile agli immigrati non poté studiare arte e dopo aver lavorato nellacreazione di cliché per tessuti nelle fabbriche di Paterson, N,J, . a 44 anninel 1966, quando finalmente in Italia, frequentò l’Istituto d’Arte di Avellinoper poi approdare alla Accademia di belle Arti di Napoli.
Pur non avendo conseguito studi specifici, nel 1965arrivò in Italia con un buon quantitativo di quadri da lui già eseguiti, ladocumentazione della partecipazione ad una mostra al Bergen Mall (ora noto ComeBergen Town Center) a Paramus, New Jersey nel 1964 ed una coccarda vinta inun’altra mostra per un suo quadro come documentato da una foto in mio possesso.
Non si può però parlare di Benedetto senza Elda, suamusa e moglie italiana che dopo averlo sposato nel 1952 lo incoraggiò a seguirela sua passione per l’arte.
Uomo decisamente sensibile alla bellezza e fortementeanticonvenzionale, non si adattò mai all’ambiente artistico di quel tempo e perquesto, se non in rare occasioni, partecipò a mostre o eventi.
Molto attento al benessere fisico, faceva sollevamentopesi e ginnastica tutti i giorni fino a tarda età e dipingeva soprattutto dinotte, con una dedizione che mantenne fino agli 85 anni, poco prima della suamorte, ponendo molta attenzione egli effetti della luce, fosse essa la luce diuna candela o di una lampada.
Nei suoi quadri metteva tutta la sua energia peresprimere il suo fondamentale odio per l’IPOCRISIA; infatti prevalgono coloriforti e scuri e personaggi tormentati CHE POCO SI SONO ADATTATI ALLE REALTA’CHE LI CIRCONDANO. Il suo stile tende al surreale con atmosfere emotivee spesso oniriche.
Da artista sognatore quale era, non seppe commercializzarele proprie opere né affidò ad altri il compito ma ne parlava volentieri con chidimostrava interesse.
Sua figlia Amalia oggi ne cura la memoria, L’archivioe la commercializzazione.
Formazione
Istituto DArte Avellino
Accademia di belle arti Napoli
Tematiche
Nelle sue opere esprime IL SUOPROFONDO ODIO PER l’IPOCRISIA Inteso come la difficoltà di essere sé stessi in una società con regole e tempi. E’ una persona di sensibilità fuori dal tempo che ha vissuto una gioventù complessa di radici migranti.
Di notte si rifugia nella sua arte per esprimere il fanciullo che è in lui e la difficoltà di emergere dal buio della esistenza sociale .Vive l’arte come necessità interiore e le sue opere hanno una forza drammatica ed una tensione che si manifesta attraverso l’uso di cromie scure, profonde e talvolta aspre capaci di creare atmosfere cariche di introspezione.
La luce è centrale nella sua ricerca come strumento narrativo capace di modellare i volti, scavare i corpi e rivelare gli stati d’animo. I suoi personaggi sono puri, quasi tutti incentrati su una unica domanda: "perché io?" .Tecniche
Olio su tela
Gessetti su cartone
Gessetti su legno
Bibliografia
Annuario Artisti 2025 Effetto Arte Pag.218
Annuario Artisti 2026 Effetto Arte Pag.211-213
